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· Approfondimento · Aggiornato il 2026-05-21

Formazione sicurezza nel turismo e ricettivo 2026: stagionali, antincendio e deroga 30 giorni

La formazione sulla sicurezza nel settore turistico-ricettivo dopo l'Accordo Stato-Regioni 2025: la deroga dei 30 giorni della Circolare INL 1/2026, la gestione dei lavoratori stagionali e ad alto turnover, la formazione antincendio negli hotel, e come formare lavoratori stranieri con verifica linguistica.

Saperia — Redazione · Team editorialePubblicato il 2026-05-218 min di lettura

Il settore turistico-ricettivo ha una caratteristica che mette in crisi la formazione tradizionale sulla sicurezza: il personale cambia con le stagioni. Un hotel o uno stabilimento balneare assume decine di lavoratori a inizio stagione, spesso giovani, spesso stranieri, per pochi mesi, e li deve formare prima che inizino a lavorare con i clienti. L'Accordo Stato-Regioni 2025 e la Circolare INL 1/2026 hanno riconosciuto questa specificità con una deroga dedicata, ma l'obbligo di formare resta. Questa guida copre gli obblighi del settore, la deroga dei 30 giorni, l'antincendio negli hotel, e la gestione di stagionali e lavoratori stranieri. Per il quadro normativo è disponibile la guida all'Accordo Stato-Regioni 2025.

Quali obblighi formativi ha un'attività turistico-ricettiva?

Un'attività turistico-ricettiva deve formare tutti i lavoratori sui rischi generali e specifici, designare e formare addetti antincendio e primo soccorso, e gestire la formazione del personale stagionale e ad alto turnover tipico del settore.

Gli obblighi di base sono quelli comuni a ogni azienda: formazione generale e specifica dei lavoratori sui rischi della mansione, con verifica finale conforme all'Art. 7. A questi si aggiungono gli obblighi delle squadre di emergenza: ogni struttura deve avere addetti antincendio e addetti al primo soccorso formati e in numero adeguato, perché in un hotel pieno di ospiti la gestione di un'emergenza è particolarmente critica.

La specificità del settore non sta tanto nei rischi — che pure ci sono: cucine, piscine, impianti, scivolamenti — quanto nella popolazione che li affronta. Personale stagionale, giovane, con turnover elevato e spesso multilingue. È questo che rende la formazione turistico-ricettiva una sfida gestionale prima ancora che normativa: non basta sapere cosa insegnare, bisogna riuscire a farlo a decine di persone che entrano tutte insieme a inizio stagione e che devono essere operative subito.

Cosa prevede la deroga dei 30 giorni della Circolare 1/2026?

La Circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026 consente, nelle imprese turistico-ricettive e nei pubblici esercizi, di completare la formazione sulla sicurezza entro 30 giorni dall'assunzione, tenendo conto della forte stagionalità e del turnover del settore.

È una delle novità più rilevanti e meno conosciute della Circolare INL 1/2026. Il principio generale è che la formazione deve precedere l'inizio del lavoro; ma per il settore turistico-ricettivo e i pubblici esercizi, dove la stagionalità impone di assumere molte persone contemporaneamente all'apertura, la Circolare riconosce una finestra: la formazione può essere completata entro 30 giorni dall'assunzione.

Conta capire cosa la deroga fa e cosa non fa. Sposta la scadenza del completamento, dando respiro organizzativo nelle settimane di apertura; non elimina l'obbligo, non riduce i contenuti, non abbassa lo standard di verifica. Il lavoratore va comunque formato, verificato e tracciato — semplicemente entro 30 giorni invece che prima dell'inizio. E la deroga aumenta, non diminuisce, l'esigenza di un sistema che gestisca con precisione le scadenze individuali: con decine di assunzioni in pochi giorni, tenere traccia di chi deve completare cosa entro quando diventa il vero problema operativo.

Quale formazione antincendio serve in un hotel?

Dipende dal livello di rischio: la maggior parte degli hotel ricade nel livello 2 (8 ore) o nel livello 3 (16 ore) secondo il DM 2 settembre 2021, in funzione della dimensione e del numero di posti letto. La formazione include prova pratica di estinzione.

La formazione antincendio è particolarmente sensibile nel settore ricettivo, perché un incendio in una struttura con ospiti che dormono è uno scenario ad alto rischio. Il DM 2 settembre 2021 ha riclassificato i corsi per addetti antincendio su tre livelli, sostituendo le vecchie denominazioni basso/medio/alto a partire dal 4 ottobre 2022.

Livello antincendioOre corsoOre aggiornamento (quinquennale)
Livello 1 (ex rischio basso)4 ore2 ore
Livello 2 (ex rischio medio)8 ore5 ore
Livello 3 (ex rischio alto)16 ore8 ore

Le strutture ricettive con un certo numero di posti letto rientrano tra le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco e ricadono tipicamente nel livello 2 o nel livello 3, a seconda della dimensione. Significa addetti antincendio formati con 8 o 16 ore, con prova pratica di estinzione obbligatoria e aggiornamento quinquennale. La designazione di un numero adeguato di addetti, distribuiti sui turni — inclusi quelli notturni, i più critici in un hotel — è parte integrante dell'obbligo.

Come si gestisce la formazione dei lavoratori stagionali?

Con percorsi rapidi, attivabili per singolo lavoratore appena assunto e completabili entro la finestra dei 30 giorni della Circolare 1/2026. La formazione stagionale va comunque tracciata e verificata: la deroga sposta la scadenza, non elimina l'obbligo.

Lo stagionale è il caso che mette alla prova ogni sistema formativo. A inizio stagione un hotel può assumere venti, trenta persone in pochi giorni; organizzare un'aula per tutti, con i formatori disponibili, nei tempi giusti, è spesso impossibile. La deroga dei 30 giorni dà respiro, ma la gestione resta complessa: ogni lavoratore ha una sua data di assunzione e quindi una sua scadenza dei 30 giorni, e perdere quella finestra significa avere personale che lavora fuori norma.

La risposta è una formazione attivabile per singolo lavoratore nel momento dell'assunzione, completabile in autonomia, con verifica conforme e tracciamento individuale delle scadenze. Saperia attiva il percorso per ogni nuovo assunto con un link dedicato, gestisce la verifica finale e tiene il fascicolo per ciascuno — anche per chi resta una sola stagione, perché il fascicolo decennale va conservato comunque. Così il responsabile della struttura vede in ogni momento chi ha completato e chi è ancora nella finestra dei 30 giorni.

Come formare lavoratori stranieri nel settore ricettivo?

Con una verifica linguistica preventiva di livello A2/B1 che garantisca la comprensione dei contenuti, e con modalità di erogazione adatte a chi non padroneggia l'italiano scritto. Una formazione non compresa non è formazione valida, anche se l'attestato è firmato.

Il settore ricettivo impiega una quota alta di lavoratori stranieri, e qui si annida un rischio di conformità sottovalutato: un lavoratore che non comprende l'italiano della formazione riceve un attestato che non corrisponde a una competenza reale. In ispezione, dopo la Circolare 1/2026, l'incoerenza emerge subito quando l'ispettore chiede al lavoratore di spiegare una procedura e questo non capisce la domanda. L'attestato, in quel caso, non protegge.

La soluzione corretta è duplice. Prima, una verifica linguistica preventiva di livello A2/B1 che accerti che il lavoratore comprenda i contenuti della formazione nella lingua in cui viene erogata. Poi, modalità di erogazione adatte a chi non padroneggia l'italiano scritto: Saperia offre la modalità vocale, in cui il lavoratore ascolta e risponde a voce invece di leggere e scrivere, abbattendo la barriera della scrittura. È la differenza tra formare davvero un lavoratore straniero e dargli solo un attestato che non regge a un controllo. Le modalità di valutazione sono descritte nella guida verifica di efficacia formativa.

Come dimostrare la formazione di personale ad alto turnover?

Con un sistema che attivi e tracci il percorso per ogni singolo lavoratore e conservi il fascicolo decennale anche per chi ha lavorato una sola stagione. In ispezione serve dimostrare che ogni persona presente, anche l'ultima assunta, è formata.

L'ispezione in una struttura ricettiva fotografa il personale presente quel giorno, che a metà stagione include sia chi c'è da inizio stagione sia gli ultimi assunti. Per ciascuno serve l'evidenza: formazione sui rischi della mansione, designazione e formazione se è addetto antincendio o primo soccorso, verifica finale superata o — per gli ultimi assunti — la prova di essere ancora nella finestra dei 30 giorni della deroga. Un sistema che tiene questa fotografia sempre aggiornata è ciò che distingue una struttura pronta da una scoperta.

La conservazione decennale vale anche per gli stagionali: il fascicolo di chi ha lavorato una sola estate va tenuto dieci anni come quello di un dipendente fisso. In un hotel di 50 camere con personale stagionale multilingue, gestire manualmente questa massa di fascicoli con scadenze individuali è impraticabile. Saperia tiene il fascicolo per ogni lavoratore, anche stagionale, e mostra al responsabile lo stato di completamento di tutta la popolazione in tempo reale. Il quadro completo degli obblighi è nella guida all'Accordo Stato-Regioni 2025; per vedere come si gestisce la formazione di una squadra stagionale multilingue è disponibile una dimostrazione di 15 minuti.

Riferimenti normativi

Gli obblighi formativi del settore derivano dal D.Lgs. 81/2008 (art. 37 formazione, artt. 18 e 43 sulla gestione delle emergenze) e dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR, Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025). La deroga che consente di completare la formazione entro 30 giorni dall'assunzione nelle imprese turistico-ricettive e nei pubblici esercizi è prevista dalla Circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026, in attuazione del D.L. 159/2025 convertito in Legge 198/2025. La formazione antincendio è disciplinata dal DM 2 settembre 2021, che classifica i corsi per addetti su tre livelli (4, 8 e 16 ore).

Domande frequenti

Le risposte alle domande più frequenti

Quali obblighi formativi ha un'attività turistico-ricettiva?

Un'attività turistico-ricettiva deve formare tutti i lavoratori sui rischi generali e specifici, designare e formare addetti antincendio e primo soccorso, e gestire la formazione del personale stagionale e ad alto turnover tipico del settore, con verifica finale conforme all'Art. 7.

Cosa prevede la deroga dei 30 giorni della Circolare INL 1/2026?

La Circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026 consente, nelle imprese turistico-ricettive e nei pubblici esercizi, di completare la formazione sulla sicurezza entro 30 giorni dall'assunzione, tenendo conto della forte stagionalità e dell'alto turnover che caratterizzano il settore.

Quale formazione antincendio serve in un hotel?

Dipende dal livello di rischio: la maggior parte degli hotel ricade nel livello 2 (8 ore) o nel livello 3 (16 ore) secondo il DM 2 settembre 2021, in funzione della dimensione e del numero di posti letto. La formazione include la prova pratica di estinzione e ha aggiornamento quinquennale.

Come si gestisce la formazione dei lavoratori stagionali?

Con percorsi rapidi, attivabili per il singolo lavoratore appena assunto e completabili entro la finestra dei 30 giorni della Circolare 1/2026. La formazione stagionale va comunque tracciata e verificata: la deroga sposta la scadenza del completamento, non elimina l'obbligo formativo.

Come formare lavoratori stranieri nel settore ricettivo?

Con una verifica linguistica preventiva di livello A2/B1 che garantisca la comprensione dei contenuti, e con modalità di erogazione adatte a chi non padroneggia l'italiano scritto. Una formazione non compresa non è formazione valida, anche se l'attestato risulta firmato.

Come dimostrare la formazione di personale ad alto turnover?

Con un sistema che attivi e tracci il percorso per ogni singolo lavoratore e conservi il fascicolo decennale anche per chi ha lavorato una sola stagione. In ispezione serve dimostrare che ogni persona presente, anche l'ultima assunta, è formata sui rischi della propria mansione.

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